Ottima annata per il Franciacorta Ambrosini

Da Maurizio Drago qualche riga sulla vendemmia di casa Ambrosini  in Franciacorta.

“Un’ottima annata”. Così dice Sergio Ambrosini della Cantina Ambrosini a Cazzago San Martino, nella famosa Franciacorta. In questa verdeggiante zona della provincia bresciana la vendemmia si è chiusa attorno al 20 agosto 2012, prima della raccolta delle altre uve: occorre ottenere un mosto con maggiore acidità per una buona vinificazione. Una vendemmia di qualità, grazie al clima caldo, tenendo conto che l’azienda ha irrigato le vigne in base alle esigenze, tenendo così alta la qualità, con pochissimo scarto. Il pinot nero, lo chardonnay e il pinot bianco sono usati per la vinificazione in bianco. L’azienda Ambrosini è una delle 138 socie della Franciacorta. E Sergio Ambrosini ci tiene a sottolineare che è giusto che anche le piccole aziende possano dire la loro (la produzione annua della sua cantina si aggira sulle 70 mila bottiglie di vino). A fare il marketing è la sorella Mariuccia, un vulcano di idee e di proposte, tutte a far conoscere il prodotto Ambrosini: una famiglia contadina dove le riunioni importanti si fanno ancora nella sala da pranzo del padre Lorenzo, scomparso; ora è rimasta la mamma, l’anziana ma vivacissima signora…

La storia è pressoché recente. I fratelli Sergio e Francesco, con la sorella Mariuccia, nel 2001 abbandonano l’allevamento di bestiame e la coltivazione del mais e piantano i vigneti, anche su insistenza del presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, che aveva visto in quel terreno la possibilità di conseguire degli ottimi risultati in cantina, vista l’esposizione ottimale al sole e la composizione del terreno. Cosa che si è dimostrata poi vera.Sergio ha trasmesso la sua passione al figlio Lorenzo (che ha preso il nome del nonno paterno) che, diplomato in agraria, si avvale del giovane enologo Roberto Pepe (“l’abbiamo solo noi” sottolinea con orgoglio Sergio Ambrosini) . La passione di Lorenzo per la cantina è così ampia che ai tempi in cui andava a scuola si alzava un paio di ore prima per poter ogni mattina andare in cantina e girare le bottiglie con il vino in maturazione. Si punta alla produzione del vino rosé che, per ottenerlo, non si possono lasciare a macerare eccessivamente le bucce, altrimenti otterrebbero una colorazione troppo carica. Si toglie il graspo, si lasciano gli acini in 12 ore di macerazione in assenza di ossigeno. La produzione di Ambrosini è costituita da vini brut, extrabrut, saten, millesimato e rosé. A tutti viene applicato il disciplinare del Consorzio, piuttosto rigido e attento alle fasi di lavorazione.

Sergio, con la moglie Giovanna, gestisce anche un agriturismo dove il vino è l’accompagnatore di un ottimo spiedo bresciano. Provare per credere.

fonte dell’articolo: www.vinoecibo.com